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Mercoledì, 20 Settembre 2017
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Come costruire un percorso formativo “blended"

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Una progettazione efficace del percorso formativo blended prevede un’analisi dettagliata delle sue componenti, on line e tradizionali, e di come queste si combinino tra loro assumendo significati e valenze formative diverse. E’ importante valutare, ai fini dell’apprendimento, se sia più efficace aprire il corso formativo con sessioni on line da approfondire in un secondo momento in aula oppure scegliere la sequenza opposta.

Con il termine “blended learning”, secondo ladefinizione più largamente riconosciuta,si intende il percorso di apprendimento che integra momenti di formazione on line con momenti più tradizionali di formazione d’aula. Le sessioni on line e tradizionali ricoprono funzioni formative differenti a seconda della posizione occupata all’interno del percorso integrato. La scelta della metodologia da utilizzare, inoltre, è condizionata dallo scopo del percorso formativo e dal numero dei corsisti.

L’impiego del Web prima dei corsi a metodologia tradizionale assume un determinato significato: i corsi on line hanno lo scopo di omogeneizzare la preparazione dei discenti e di offrire loro uno strumento efficace e flessibile per acquisire i concetti generali, teorici e propedeutici. Per creare una tale uniformità di conoscenze, si analizzano le competenze di ingresso dei partecipanti al percorso e, sulla base di queste, si definiscono percorsi personalizzati. In questo modo si dà al discente la possibilità di approfondire e chiarire argomenti specifici e di supplire alle proprie carenze conoscitive.

E’ importante che i discenti giungano in aula dopo aver maturato delle riflessioni sugli argomenti oggetto degli incontri, in modo tale da assumere un atteggiamento partecipativo e attivo. Il processo conoscitivo on line si conclude, solitamente in aula, con un feedback su tutti gli argomenti trattati. In questa sede si verifica il livello di conoscenze raggiunto e si consigliano ulteriori approfondimenti ai partecipanti che hanno ancora delle difficoltà su determinati argomenti. E’ possibile, inoltre, optare per un impiego dei moduli on line durante i moduli tradizionali.

La rete, in questo caso, ricopre il compito di facilitare, ad esempio grazie all’uso di efficaci animazioni, la comprensione di argomenti complessi erogati in aula.

Un’atra soluzione prevede sessioni via web solo dopo momenti d’aulaIn questo modo si lascia allo studente uno strumento interattivo ed efficace che gli permette di ripetere autonomamente, in ogni momento, l’esperienza formativa vissuta in aula. In questo caso le discussioni in aula fungono da stimolo ad approfondimenti a distanza.

L’alternanza di momenti on line e tradizionali è strettamente correlata al contesto operativo e agli obiettivi formativi che si intendono raggiungere. A seconda dello scopo del percorso formativo si sceglie la metodologia adeguata:

  • se il compito del percorso formativo è l’apprendimento di conoscenze, si preferisce collocare inizialmente una fase di formazione a distanza in autoistruzione, seguita da incontri in presenza. Con questa alternanza di moduli formativi si cerca di far acquisire ai discenti le nozioni utili prima del passaggio in aula;
  • se l’obiettivo è l’apprendimento delle capacità comportamentali e relazionali, il processo formativo inizia con l’aula per attivare l’interesse del discente e per avviare il successivo utilizzo della rete. Il percorso si conclude con un ulteriore passaggio in aula allo scopo di verificare quanto appreso attraverso l’e-learning.

Tra le soluzioni innovative per l’apprendimento delle soft skill ci sono i business game on line e le simulazioni che permettono di sperimentare in maniera personalizzata la situazione lavorativa reale. I partecipanti affrontano in un ambiente protetto i problemi tipici dell’area. Questi meccanismi, utilizzati dai videogiochi, stanno alla base della filosofia del “learning by doing”, ossia dell’apprendere attraverso la pratica.

Anche la dimensione numerica dei corsisti condiziona la scelta della metodologia da utilizzare. La lezione in aula di un piccolo gruppo di lavoro può raggiungere un buon livello di efficacia e qualità formativa, in quanto l’interazione tra un numero ristretto di persone avviene in modo immediato e diretto. Aumentando, tuttavia, il numero di partecipanti, il livello di qualità decade per via della diminuzione delle interazioni. Tale livello di efficacia dipende essenzialmente dalla ricchezza delle interazioni orizzontali.

Davanti a numeri abbastanza elevati di partecipanti ai corsi, la formazione on line può essere una buona soluzione formativa, purché disponga di un numero adeguato di tutor qualificati. Questa interazione supportata dalle nuove tecnologie permette al formatore di seguire gli allievi con un’attenzione particolare ai loro bisogni specifici, in modo costante e continuo. Il risultato qualitativamente migliore si ottiene dall’integrazione tra forme didattiche in presenza e on line rivolte a un piccolo gruppo di lavoro.

Non bisogna dimenticare che un percorso formativo efficace deve rispondere ai bisogni dell’organizzazione e inserirsi perfettamente nei processi di sviluppo e continuo mutamento dell’impresa; quindi prima di progettare qualsiasi metodologia è opportuno studiare e comprendere il contesto nel quale l’intervento formativo si colloca.

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