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Giovedì, 23 Novembre 2017
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Google e la paura di rimanere indietro sui social media

Social mediaLa frenesia intorno ai social media continua. Dopo le recenti voci di un interesse di Apple per una partecipazione in Twitter, a muovere, questa volta, è Google. Il motore di ricerca ha appena comprato Wildfire, una start up che aiuta le aziende a farsi pubblicità sui siti dei social network come Facebook, Twitter e Pinterest. Wildfire, che sarebbe stata pagata 250 milioni di dollari, è nata quattro anni fa nella Silicon Valley e oggi conta circa 350 dipendenti. Tra i suoi clienti figurano giganti come Amazon, Sony e la catena della grande distribuzione Target. L' acquisizione è solo l' ultima di una serie di colpi messi a segno dalle società di Internet e di software. 

A giugno Saleforce.com ha conquistato Buddy Media per quasi 700 milioni di dollari; la Oracle di Larry Ellison ha messo le mani su diverse aziende di social media, tra cui Virtue, pagata 300 milioni; e la stessa Google ha acquisito la Meebo, un' altra start up tra i social media, pagandola 100 milioni. È un attivismo che dimostra quanto la battaglia per il mercato pubblicitario si stia spostando sempre di più sui social media, alimentando la concorrenza tra Google, leader nelle inserzioni legate alla ricerca, e Facebook, il più grande social network del mondo.

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