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Venerdì, 24 Novembre 2017
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Il 5G, nuova frontiera di Internet

altCon una Rete più veloce della luce scaricheremo un film in un secondo (e i chirurghi ci opereranno online). Dal 2020 il segnale Web sarà cinquanta volte più rapido di oggi e stabile ovunque. Tranne che, ipotizza qualcuno, in Italia.

 Le città saranno pervase da flussi di dati che tutto e tutti connetteranno. In ogni luogo e momento. Le connessioni saranno a qualità garantita, e alla Rete potremo affidare intere porzioni delle nostre vite, anche quelle che finora abbiamo avuto qualche remora a consegnarle: l’assistenza medica, il volante della nostra auto, la difesa del territorio. Sono le promesse del 5G. Le reti mobili di quinta generazione appariranno dopo il 2020, ma i Paesi più lungimiranti hanno già cominciato a lavorarci da pochi mesi. L’Italia non è tra questi. 

Noi solo da quest’anno abbiamo un’estesa rete 4G (quarta generazione) che, con velocità di 70 100 Megabit (tecnologia Lte, Long term evolution) ha debuttato due anni fa, mentre i primi Paesi a muoversi erano stati Svezia, Norvegia, Giappone e Stati Uniti, già tra il 2009 e il 2010. Nel frattempo il mondo è cambiato e così non deve sorprendere che ora ad accelerare sul 5G siano la Corea del Sud (patria di Samsung, diventata il principale produttore di cellulari al mondo) e la rampante Cina. Il governo di Seul ha infatti annunciato un piano per varare una rete 5G stanziando l’equivalente di 1,1 miliardi di euro, in parte pubblici e in parte privati (Samsung, Lg, Sk Telecom). 

Continua a leggere su: Repubblica - Alessandro Longo

 

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