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Venerdì, 24 Novembre 2017
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La PA innova. Sì, ma in che direzione?

Si tiene in questi giorni il Forum della Pubblica Amministrazione italiana. L’occasione è ghiotta – per tutti i player – per fare il punto della situazione in merito alla modernizzazione: dei rapporti con la cittadinanza, delle pratiche, dei Comuni, dei vari uffici. I temi di interesse sono davvero tanti. A noi piace, però, proprio in questo momento, riflettere non sul “da fare”, ma sul “perché fare”. Ecco qualche spunto di riflessione, che volentieri condividiamo con chi – cittadino, gestore della “cosa pubblica”, impresa che ha una qualche relazione con essa – crede nell’efficienza dello Stato, centrale, ma soprattutto locale.

Se parlo di “innovazione” di fronte a una platea di operatori della Pubblica Amministrazione, gli sguardi degli astanti si illuminano. Innovazione fa rima con digitalizzazione, ossia con processi più semplici, paperless; con rapporti più snelli con il cittadino. Vero, verissimo, anche bello. Attenzione, però: chi innova non riesce a portare a termine i suoi progetti a costo zero (dunque, dove reperire i fondi? E saranno poi ben spesi?). Non solo: innovare non significa fotocopiare un progetto e spalmarlo su più comuni, perché ogni ente ha una sua specificità. Allo stesso tempo, anche se sembra una contraddizione, è essenziale che i comuni mettano a fattor comune esperienze e bit per effettuare economie di scala.

Quindi, cosa significa innovare? Comperare tecnologia? Evitare che le persone vadano di persona presso i propri enti per richiedere i certificati? Custodire gelosamente i propri progetti ben riusciti? Oppure condividerli gratuitamente con i vicini di confine territoriale?

Per rispondere a questi quesiti occorrerebbe un Forum PA lungo almeno un anno.

Noi lasciamo un piccolo esempio concreto. Che va nel solco della semplificazione, dei soldi ben spesi, della riusabilità, della tecnologia open: mi riferisco al nuovo sito del Comune di Rho www.comune.rho.mi.it, che come Didael KTS abbiamo contribuito a creare. Dove sta la novità? Per una volta l’ente pubblico rimodella i propri contenuti per essere citizen-centric. Ecco, questo potrebbe essere un approccio intelligente: Caro Comune, scegli in autonomia dove, cosa e come digitalizzare: basta che tu abbia come stakeholder principale di questo percorso, il cittadino. 

Per saperne di più: http://www.didaelkts.it/spot/news/didael-kts-firma-il-nuovo-sito-del-comune-di-rho.html

 

Gianna Martinengo

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