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Mercoledì, 20 Settembre 2017
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Le mappe della conoscenza

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Il processo che porta ad apprendere dei contenuti si basa in primo luogo sulla comprensione delle relazioni esistenti fra essi. Individuando le relazioni, infatti, risulta possibile avere un quadro complessivo chiaro delle tematiche oggetto di trattazione. Fra le diverse possibili modalità di compiere questa operazione rientrano le mappe della conoscenza, strumenti che possono essere utilizzati a supporto di processi conoscitivi che si svolgono in presenza ma anche on line.

Le mappe della conoscenza sono rappresentazioni grafiche degli oggetti conoscitiviEsse costituiscono di fatto una modalità di organizzazione dei concetti alternativa al semplice testo verbale. Esistono varie tipologie di mappe della conoscenza, che pur presentando alcune caratteristiche differenti, rispondono alla medesima esigenza di rappresentazione della conoscenza.

In particolare si possono individuare:

-         mappe mentali

-         mappe concettuali

Le mappe mentali si prestano a rappresentare ad un primo livello le relazioni fra i concetti, esse infatti non entrano nel dettaglio dei singoli contenuti ma permettono di avere una prima visione d’insieme della loro strutturazione.

Spesso vengono utilizzate anche per rappresentare graficamente il risultato di attività di confronto su un determinato argomento fra diversi soggetti, come avviene ad esempio con il brainstorming.

Le mappe concettuali rispetto a quelle mentali sono caratterizzate da un maggiore livello di complessità. Esse rappresentano in modo più articolato le connessioni esistenti fra i concetti.

Questa tipologia di mappa, teorizzata da Joseph Novak nel corso degli anni ’70, corrisponde ad una forma di rappresentazione della conoscenza basata sulla costruzione di relazioni semantiche fra nodi concettuali.

Gli elementi che la compongono sono infatti i concetti, solitamente inseriti all’interno di contenitori grafici (cerchi, box, ecc.), le frecce che collegano fra loro i concetti e i testi molto sintetici in corrispondenza di ogni freccia che spiegano le relazioni di collegamento fra i concetti.

Le mappe concettuali presentano delle specifiche caratteristiche che ne spiegano le logiche di funzionamento:

  • la logica d'insieme è connessionista;
  • la mappa si sviluppa dall'alto verso il basso, a partire da un concetto iniziale;
  • la struttura generale delle connessioni è di tipo inclusivo, dal generale al particolare, dal sovraordinato al sott’ordinato;
  • oltre a quelle di inclusione, tra i concetti sono possibili anche relazioni trasversali;
  • le relazioni tra i nodi sono orientate e soprattutto devono essere esplicitate, in linea di massima attraverso indicatori forti, quali verbi e connettivi sintattici;
  • la relazione tra due concetti costituisce una proposizione;
  • l'insieme della mappa ha una struttura di significato che è data da concetti, relazioni, proposizioni;
  • se le relazioni non sono esplicitate con un'etichetta precisa, la mappa perde di significato, fino a non averne del tutto;
  • l'impostazione grafica della mappa è omogenea e lineare

Le mappe concettuali costruite in base a questi principi rispondono quindi ad una precisa logica di rappresentazione grafica e organizzazione della conoscenza, a differenza delle mappe mentali che prevedono una modalità di strutturazione dei contenuti meno dettagliata.

Le potenzialità di rappresentazione della conoscenza offerte dalle mappe concettuali hanno portato nel tempo al diffondersi del loro utilizzo con differenti finalità in ambito educativo e formativo.

Esse sono infatti impiegate sia nel campo della didattica in presenza sia nell’ambito dei processi di apprendimento che si svolgono on line.

In entrambi i casi le mappe concettuali si prestano al raggiungimento di differenti obiettivi:

-         presentazione di un argomento: è possibile presentare un argomento a partire dalla mappa concettuale che illustra le connessioni fra i contenuti che lo compongono. In questo modo si potranno trattare progressivamente i vari concetti seguendo la logica che li collega;

-         rappresentazione di un processo: le mappe concettuali possono essere usate per rappresentare le relazioni fra diverse fasi di un processo, esplicitando anche in questo caso le varie tipologie di relazione che le collegano (semantiche, causali, procedurali, temporali, ecc.);

-         valutazione: le mappe concettuali consentono di svolgere differenti attività di valutazione: verifica della comprensione di un testo basata sulla corretta individuazione delle relazioni concettuali in esso contenute, completamento di alcuni nodi concettuali, correzione di errate connessioni fra i contenuti;

-         ricerca sul web: le mappe concettuali possono essere utilizzate per ristrutturare in modo logico e coerente un insieme di dati e informazioni disomogenee reperite sul Web e consentire quindi un loro riutilizzo ai fini dell’apprendimento

Queste sono alcune delle possibili modalità di utilizzo delle mappe concettuali, che rappresentano quindi degli oggetti che possono trovare in tutte le attività che prevedono una fase di organizzazione delle relazioni semantiche fra concetti.

Per quanto riguarda in particolare il rapporto fra mappe concettuali e nuove tecnologie, se ne possono individuare due livelli; da un lato le mappe concettuali si prestano ad essere utilizzate nelle attività didattiche on line, dall’altro le nuove tecnologie consentono, attraverso appositi software di costruire mappe concettuali.

Nel primo caso, esse possono essere usate appunto ad esempio per l’esplorazione e l’organizzazione di informazioni sul web, per attività di costruzione collaborativa della conoscenza (elaborazione di mappe concettuali condivise), rappresentazione dei nodi concettuali di learning objects, siti e così via.

Nel secondo caso, esistono attualmente diversi programmi che supportano l’elaborazione di mappe concettuali. Possono avere funzionalità diversificate (dal supporto alla rappresentazione grafica alla facilitazione della produzione dei legami semantici fra i concetti).

Questi software presentano vantaggi dati dalla flessibilità nella costruzione, riorganizzazione e archiviazione delle mappe.

Alcuni programmi si basano su un esplicito modello di mappa conoscitiva di riferimento, ad esempio Mind Mapper e Map it! utilizzano le mappe mentali, Cmap e Inspiration prediligono le mappe concettuali, mentre altri ancora come Conception e Knowledge Manager supportano l’elaborazione di entrambe le tipologie di mappe.

Fonti

 

“The theory underlying concept maps and how to construct them” di J. D. Novak

http://cmap.ihmc.us/Publications/ResearchPapers/TheoryCmaps/TheoryUnderlyingConceptMaps.htm

Data: 2008

Lingua: Inglese

Formato: html

 

“Concept Map Provision for E-learning” di T.C. Boon, R. Gay

http://www.itdl.org/Journal/Jul_06/article02.htm

Data: 2006

Lingua: Inglese

Formato: html

 

Mindmapper

http://www.mindmapper.com/

 

Cmap

http://cmap.ihmc.us/

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