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Giovedì, 23 Novembre 2017
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Scuola, i social network sono utili o solo una distrazione?

altTablet, social network e scuola: quando si tratta di tecnologia, spesso le aule sembrano territori di un pianeta lontano anni luce. Eppure già oggi, in Italia, sono molti gli esperimenti portati avanti sul fronte dell’innovazione della didattica. Su questo tema si sono accesi i riflettori anche durante la Social Media Week a Milano perché “la scuola è social per definizione, da sempre il luogo della socializzazione per eccellenza”, ha spiegato Maria Vittoria Alfieri, capo della divisione Digital Teaching & Learning RCS MediaGroup.  
Durante “Scuola oggi e domani: evoluzione dell’apprendimento e dell’insegnamento tra tecnologia e nuovi scenari”, evento della seconda giornata della Social Media Week, è emerso che  la Regione Lombardia è l’ente che ha investito di più sulla digitalizzazione delle scuole. 

Dianora Bardi, Vice Presidente del Centro Studi ImparaDigitale, ha affermato anche che è  necessario “sviluppare una didattica delle competenze, da insegnare poi agli studenti. Condividere, progettare, sviluppare, essere creativi sono gli imperativi che servono per diventare cittadini digitali. Non esisterà più lo studente passivo e il docente fermo dietro la cattedra”.
Nell’epoca del sapere diffuso, insomma, sembrano crollare anche le classiche barriere tra chi un tempo deteneva le nozioni e chi aveva solo da apprenderle. “Via i banchi, via le sedie, la mia classe è scomposta“, ha confermato la vicepresidente del centro studi, sottolineando anche come oltre 326 scuole in Lombardia abbiano ormai in dotazione un tablet.

Fonte: Wired

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